Trans Varese: la mia esperienza co Greta

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L’inizio della storia

 

La prima volta che ho sfiorato l’idea di provare Greta ero combattuto con me stesso a causa di vari motivi dentro me stesso, per la paura intrinseca di accarezzare e penetrare un transex a Varese.

Successivamente ho cliccato sulle varie foto a disposizione di Greta e man mano che passavo il tempo ero sempre più estasiato al solo pensiero di passare una notte con lei.

Infatti dopo aver chiuso le immagini, come in uno scatto maldestro, digito il suo numero per scambiarci due chiacchiere.

Parlando con lei, immagino la sua voce che è del tutto femminile, la sensualità traspareva solo dal cellulare.

Parlando del più e del meno gli chiedo quando avrei avuto il piacere di passare un pò di tempo da solo con lei, dato ormai la sua popolarità, almeno locale.

Immaginavo avesse poco tempo da dedicarmi, invece mi spiazza totalmente quando mi dice che la sera stessa posso incontrarla, dettato forse dal fatto che la chiamai in un semplice martedi. Bingo!

 

L’incontro a Varese

 

Era un martedì piovoso a Varese, lo ricordo come fosse ieri, si sa che tendiamo a ricordare i giorni più emozionanti o comunque i giorni con le più alte aspettative.

Ebbene appena entro nella sua umile abitazione, tra l’altro molto ben fatta e accogliente, ecco Greta che mi viene incontro.

Che dire, la voce femminile ascoltata al cellualre è confermata in lungo e in largo dalla sua presenza sexy e dalla sua gentilezza.

Se mi chiedessero se mi fossi incontrato con una donna o una trans, non saprei spiegare le differenze.

Dopo avermi accolto sul divano del salotto per mettermi a mio agio, scambiamo due chiacchiere, riprendendo i discorsi fatti al telefono, e devo dire che non cambiava niente, ero così tranquillo che sembrava stessimo continuando il discorso lasciato la mattina al telefono.

Inutile dire che mentre parlavamo a ruota libera delle nostre vite, mi cadeva l’occhio sul suo seno, davvero ben fatto, un’ottima via di mezzo tra la forma e la compattezza.

 

Il punto di non ritorno

 

Eravamo a stuzzicare qualcosa sempre sul divano, con un ottimo vino rosso, che allietava la serata e facilitava qualsiasi gesto nei confronti di Greta.

Lei inizia ad avvicinarsi sempre di più, con i suoi modi gentili e raffinati, senza mai essere frettolosa o invadente.

Avevo voglia di baciarla. E l’ho fatto. La baciai mentre la palpavo da tutte le parti con un’intensità sentita poche volte nela vita, e parlo anche di donne.

Subito dopo ci ritrovammo subito nel suo letto matrimoniale, tutti nudi.

Devo dire che Greta ha delle curve mozzafiato, degne di una attrice hollywoodiana.

Cominciò col succhiarmelo tutto per bene, per circa una ventina di minuti, alternando calma a veri e propri risucchi violenti.

Me lo fece indurire in una maniera tale che la presi dal sedere e gli leccai l’ano posizionandola sopra di me per un perfetto 69, così ci leccammo a vicenda.

Sentivo tutto l’ano bagnato mentre lei godeva, e più la sentivo, più mi eccitavo.

Sempre col pene duro arriva il momento della pecorina.

Dopo averla posizionata glielo metto dentro l’ano mentre la schiaffeggio e si aprono le porte del paradiso.

Inutile dirvi che sono venuto subito dopo qualche botta, inseminandogli tutto il sedere per un finale da favola.

In conclusione immagino abbiate capito che vi consiglio di passare una serata con Greta a Varese appena potete, io l’ho trovata su www.puntotrans.com.